"La Superprestazione" per Russo di Casandrino

Motivazione, responsabilità e coraggio nel passaggio generazionale.


Descrizione dell’experience

Nel pieno di una fase cruciale di transizione generazionale, Russo di Casandrino ha scelto di investire in un intervento ad alto impatto trasformativo, capace di attivare consapevolezza, energia e ownership diffusa.

“La Superprestazione” ha integrato parola, teatro ed esperienza in un format formativo non convenzionale, progettato per superare i confini della formazione tradizionale e generare un reale cambio di mindset.

Non un semplice evento, ma un catalizzatore di performance collettiva: uno spazio in cui persone e team hanno potuto rileggere i propri limiti, attivare nuove risorse e riallinearsi a una visione condivisa di futuro.

Informazioni dell’experience

Struttura e durata: Formazione esperienziale pomeridiana articolata in due gruppi, con chiusura plenaria con una gamification con coinvolgimento dell’intera popolazione aziendale. 

Formatore: Paolo Vergnani, Maria Vittoria Lanzara

Location: Tenuta Torelli, Napoli (NA)


I dettagli dell’experience


L’intervento ha avuto come obiettivi principali: 

  • Rigenerare la motivazione delle persone in una fase di cambiamento organizzativo. 

  • Accompagnare il passaggio generazionale, favorendo coinvolgimento e apertura verso il nuovo assetto. 

  • Stimolare una riflessione su limiti oggettivi e limiti psicologici autoimposti. 

  • Rafforzare la consapevolezza delle proprie risorse, competenze e possibilità di azione. 

  • Promuovere un atteggiamento orientato alla sfida, alla responsabilità e all’apprendimento. 

La giornata si è aperta con un’accoglienza pensata per abbassare le difese e far respirare un clima diverso: meno “riunione”, più spazio di possibilità. Da lì, la prima linea è entrata subito nel vivo con un lavoro che ribalta la prospettiva: invece di partire da ciò che manca, si parte da ciò che già c’è. 
In piccoli gruppi, i partecipanti hanno portato storie reali di sfide affrontate e superate. Situazioni in cui un compito appariva oltre le proprie capacità e che, grazie a metodo, determinazione e supporto, è diventato realizzabile. Le narrazioni, condivise e poi rilette in plenaria, hanno generato un effetto moltiplicatore: riconoscersi nelle conquiste degli altri e, allo stesso tempo, legittimarsi a pensare “posso farlo anch’io”. Qui la formazione ha iniziato a produrre il suo primo impatto: trasformare l’esperienza in consapevolezza di competenza.
Dopo una breve pausa, il campo si è allargato coinvolgendo prima e seconda linea in una conferenza teatrale ad alto engagement. Un formato che cambia linguaggio e ritmo, integrando contenuti, metafore e momenti di partecipazione diretta, in cui il pubblico entra letteralmente nella scena. L’apertura è stata costruita su un vero effetto wow: una dimostrazione dal vivo di mnemotecnica, con il docente capace di memorizzare in pochi istanti una lunga sequenza di parole e restituirla con precisione.
Da lì, la superprestazione è diventata comprensibile e replicabile: non magia, ma metodo. Immagini mentali, associazioni e ancoraggi sono stati condivisi e subito sperimentati dal gruppo, mostrando in modo concreto come un obiettivo complesso possa essere scomposto, allenato e reso accessibile un passo alla volta. Un messaggio chiave ha preso forma in modo naturale: spesso ciò che ci frena non è un limite reale, ma un confine mentale che abbiamo imparato a rispettare. Cambiare il pensiero da “non ce la farò” a “provo a vedere come posso farlo” modifica l’energia, l’attenzione e, di conseguenza, le possibilità di risultato.
La giornata si è chiusa con il coinvolgimento attivo dell’intera popolazione aziendale, trasformando la formazione in una vera festa intelligente: un momento ludico ma ad alto valore relazionale, capace di unire e far emergere il meglio delle persone.

Con “The Leather Challenge La Sfida del Natale”, l’azienda ha preso parte a una gamification digitale a squadre: domande, mini-challenge, creatività e una competizione positiva che accende energia senza creare divisioni. Un format leggero e inclusivo per celebrare storia, competenze e identità condivisa, prima di lasciare spazio alla celebrazione dei risultati dell’anno. Il messaggio finale è rimasto forte e tangibile: siamo parte della stessa pelle, e insieme possiamo spingerci più lontano.
La Superprestazione” nasce dall’incontro tra teatro d’impresa, apprendimento esperienziale e strumenti digitali ad alta ingaggio. 

  • Teatro e narrazione come acceleratori: la conferenza teatrale rende memorabili concetti complessi (motivazione, stress, autoefficacia, cultura dell’errore), trasformandoli in immagini, ritmo, emozione e partecipazione. 



  • Esperienzialità concreta: i partecipanti non “sentono parlare di” superamento dei limiti, ma lo vivono attraverso prove, dimostrazioni e micro-esperienze che restano addosso. 



  • Strumenti digitali per popolazioni ampie: la gamification su Kahoot permette coinvolgimento trasversale e scalabile, mantenendo energia, inclusione e senso di appartenenza anche con numeri elevati.  



  • Contenuti con fondamenta solide, linguaggio accessibile: i driver della motivazione (senso, libertà, obiettivi, fattori motivanti, flow) vengono tradotti in azioni e riflessioni operative, senza appesantire. 

L’esperienza ha avuto un impatto rilevante sia a livello individuale sia collettivo. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di riflettere sulle proprie risorse, di riconoscere i limiti psicologici autoimposti e di sperimentare come, con il giusto metodo e atteggiamento, sia possibile affrontare compiti percepiti come inizialmente irraggiungibili. 

Il coinvolgimento attivo dell’esperienza ha contribuito a rafforzare il senso di appartenenza e di responsabilità condivisa, in un momento delicato di transizione organizzativa. In un clima caratterizzato da partecipazione, entusiasmo e leggerezza, l’intervento non si è configurato come un evento isolato, ma come l’avvio di un percorso: un’esperienza capace di lasciare una traccia significativa e riattivabile nel tempo, ogni volta che i partecipanti si troveranno ad affrontare nuove responsabilità, ostacoli o momenti di incertezza. 

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