
Benessere in azienda per Orakom srl
Valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato
Descrizione dell’experience
Cosa succede quando la valutazione dello stress lavoro-correlato smette di essere solo un adempimento e diventa un’occasione concreta di ascolto, consapevolezza e sviluppo organizzativo?
Il percorso ha accompagnato l’azienda in una lettura strutturata del proprio benessere interno, seguendo la metodologia INAIL per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato.
Attraverso fasi propedeutiche, analisi preliminare, incontro informativo, questionario, World Café e restituzione finale, l’intervento ha permesso di dare forma a un processo partecipato, capace di rendere visibili i fattori che incidono sulla qualità del lavoro e di orientare possibili azioni di miglioramento.
Non una semplice rilevazione, ma un’esperienza pensata per mettere al centro le persone, il loro modo di vivere l’organizzazione e la costruzione di condizioni di lavoro più sane, chiare e sostenibili.
Il percorso ha accompagnato l’azienda in una lettura strutturata del proprio benessere interno, seguendo la metodologia INAIL per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato.
Attraverso fasi propedeutiche, analisi preliminare, incontro informativo, questionario, World Café e restituzione finale, l’intervento ha permesso di dare forma a un processo partecipato, capace di rendere visibili i fattori che incidono sulla qualità del lavoro e di orientare possibili azioni di miglioramento.
Non una semplice rilevazione, ma un’esperienza pensata per mettere al centro le persone, il loro modo di vivere l’organizzazione e la costruzione di condizioni di lavoro più sane, chiare e sostenibili.
Informazioni dell’experience
Struttura e durata: Percorso articolato in più fasi
Destinatari: Impiegati di Orakom srl
Formatore: Olimpia Perisano, Rosachiara Pompa
Location: Sede aziendale Orakom srl (Battipaglia)
Destinatari: Impiegati di Orakom srl
Formatore: Olimpia Perisano, Rosachiara Pompa
Location: Sede aziendale Orakom srl (Battipaglia)






I dettagli dell’experience
Il percorso ha lavorato su tre direttrici principali
- Consapevolezza organizzativa: Per comprendere lo stress lavoro-correlato non solo come rischio da valutare, ma come indicatore della qualità del lavoro;
- Partecipazione e ascolto: Per coinvolgere le persone nella lettura del proprio contesto professionale e favorire una comprensione condivisa dei fattori di benessere;
- Miglioramento e sostenibilità: Per trasformare il processo di valutazione in una base utile alla definizione di orientamenti e azioni capaci di promuovere un ambiente di lavoro più sano, leggibile e collaborativo.
Il percorso è nato da un’idea centrale: la valutazione dello stress lavoro-correlato non è solo un obbligo previsto dalla normativa, ma un’occasione per osservare il funzionamento dell’organizzazione, ascoltare le persone e costruire condizioni di lavoro più sostenibili.
L’intero intervento è stato realizzato seguendo la metodologia INAIL per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato, che ha guidato ogni passaggio del processo: dalla preparazione dell’attività alla raccolta dei dati, dall’analisi degli elementi oggettivi fino all’approfondimento della percezione dei lavoratori.
A questa rilevazione sono seguiti 2 World Café, una metodologia partecipativa che consiste nel facilitare discussioni informali dove le persone condividono idee e intuizioni, pensati come momenti di ascolto strutturato e confronto. I partecipanti sono stati coinvolti in conversazioni guidate, orientate ad approfondire alcune dimensioni chiave emerse dal percorso e a rileggere l’esperienza lavorativa quotidiana attraverso il punto di vista delle persone.
Il World Café ha permesso di trasformare la valutazione in uno spazio generativo: non solo raccolta di opinioni, ma costruzione condivisa di significati, priorità e possibili piste di miglioramento.
Attraverso il dialogo tra colleghi, le percezioni individuali sono diventate materiale collettivo, utile a contestualizzare i dati e a restituire all’organizzazione una lettura più ricca, concreta e vicina alla realtà vissuta.
Il percorso si è concluso con una restituzione finale alla committenza: non una semplice consegna di risultati, ma una sintesi orientata all’azione, al benessere organizzativo e alla costruzione di un ambiente di lavoro più sano, chiaro e sostenibile.
L’intero intervento è stato realizzato seguendo la metodologia INAIL per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato, che ha guidato ogni passaggio del processo: dalla preparazione dell’attività alla raccolta dei dati, dall’analisi degli elementi oggettivi fino all’approfondimento della percezione dei lavoratori.
- Fase propedeutica: Ha permesso di condividere con la committenza obiettivi, modalità operative e perimetro dell’intervento, individuando i referenti aziendali coinvolti e il gruppo omogeneo di riferimento;
- Fase preliminare: Ha consentito una prima lettura dei fattori oggettivi legati al contesto e al contenuto del lavoro, attraverso la checklist prevista dalla metodologia INAIL;
- Fase approfondita: Ha rappresentato il cuore partecipativo del percorso. Prima della somministrazione del Questionario Strumento Indicatore, è stato realizzato un incontro informativo con i partecipanti, pensato per promuovere una maggiore consapevolezza sullo stress lavoro-correlato e sul valore della sua valutazione. Comprendere il fenomeno, riconoscerne le manifestazioni e coglierne il legame con il benessere organizzativo ha consentito ai partecipanti di vivere il percorso come un momento di crescita e partecipazione, anziché come una semplice rilevazione.
A questa rilevazione sono seguiti 2 World Café, una metodologia partecipativa che consiste nel facilitare discussioni informali dove le persone condividono idee e intuizioni, pensati come momenti di ascolto strutturato e confronto. I partecipanti sono stati coinvolti in conversazioni guidate, orientate ad approfondire alcune dimensioni chiave emerse dal percorso e a rileggere l’esperienza lavorativa quotidiana attraverso il punto di vista delle persone.
Il World Café ha permesso di trasformare la valutazione in uno spazio generativo: non solo raccolta di opinioni, ma costruzione condivisa di significati, priorità e possibili piste di miglioramento.
Attraverso il dialogo tra colleghi, le percezioni individuali sono diventate materiale collettivo, utile a contestualizzare i dati e a restituire all’organizzazione una lettura più ricca, concreta e vicina alla realtà vissuta.
Il percorso si è concluso con una restituzione finale alla committenza: non una semplice consegna di risultati, ma una sintesi orientata all’azione, al benessere organizzativo e alla costruzione di un ambiente di lavoro più sano, chiaro e sostenibile.
L’esperienza ha integrato rigore metodologico e attivazione partecipativa.
La metodologia INAIL ha fornito la cornice tecnica e procedurale dell’intervento, garantendo coerenza, tracciabilità e solidità al processo di valutazione.
All’interno di questa cornice, l’incontro informativo e i World Café hanno reso il percorso accessibile, partecipato e vicino all’esperienza reale delle persone.
I partecipanti sono stati attori del processo: hanno potuto comprendere il senso della valutazione, contribuire alla lettura del proprio contesto e partecipare alla costruzione di una visione condivisa del benessere organizzativo. Quest'ultimo è stato trattato come una competenza organizzativa: qualcosa che si costruisce attraverso chiarezza, ascolto, comunicazione, partecipazione e cura delle relazioni di lavoro.
La metodologia INAIL ha fornito la cornice tecnica e procedurale dell’intervento, garantendo coerenza, tracciabilità e solidità al processo di valutazione.
All’interno di questa cornice, l’incontro informativo e i World Café hanno reso il percorso accessibile, partecipato e vicino all’esperienza reale delle persone.
I partecipanti sono stati attori del processo: hanno potuto comprendere il senso della valutazione, contribuire alla lettura del proprio contesto e partecipare alla costruzione di una visione condivisa del benessere organizzativo. Quest'ultimo è stato trattato come una competenza organizzativa: qualcosa che si costruisce attraverso chiarezza, ascolto, comunicazione, partecipazione e cura delle relazioni di lavoro.
Il valore del percorso non risiede solo nella valutazione del rischio, ma nella possibilità di rendere il benessere un tema concreto, leggibile e condiviso.
L’intervento ha favorito una maggiore consapevolezza sui fattori che incidono sulla qualità della vita lavorativa, ha promosso il coinvolgimento attivo delle persone e ha offerto all’organizzazione una base strutturata per orientare eventuali azioni di miglioramento. Nel percorso sono stati integrati dati oggettivi e percezioni soggettive, restituendo una lettura articolata del contesto senza ridurre il benessere a una semplice misurazione.
Il percorso, oltre a integrare contenuti teorici sui modelli di comunicazione, ha rappresentato uno spazio abilitante di confronto e allineamento, favorendo una maggiore conoscenza reciproca e ponendo le basi per un’evoluzione concreta delle modalità di lavoro condivise.
La valutazione dello stress lavoro-correlato diventa così un passaggio di crescita: non solo prevenzione del disagio, ma costruzione di un contesto più sostenibile, più chiaro e più capace di prendersi cura delle proprie persone.
L’intervento ha favorito una maggiore consapevolezza sui fattori che incidono sulla qualità della vita lavorativa, ha promosso il coinvolgimento attivo delle persone e ha offerto all’organizzazione una base strutturata per orientare eventuali azioni di miglioramento. Nel percorso sono stati integrati dati oggettivi e percezioni soggettive, restituendo una lettura articolata del contesto senza ridurre il benessere a una semplice misurazione.
Il percorso, oltre a integrare contenuti teorici sui modelli di comunicazione, ha rappresentato uno spazio abilitante di confronto e allineamento, favorendo una maggiore conoscenza reciproca e ponendo le basi per un’evoluzione concreta delle modalità di lavoro condivise.
La valutazione dello stress lavoro-correlato diventa così un passaggio di crescita: non solo prevenzione del disagio, ma costruzione di un contesto più sostenibile, più chiaro e più capace di prendersi cura delle proprie persone.
