sicurezza proattività

Proattività e sicurezza comportamentale

Fare sicurezza diventa elemento di vantaggio competitivo

di Assunta Capasso,
Specialista in Psicologia della Salute, Business Development Coordinator di Virvelle

La prospettiva Resource – based view ci ha insegnato ad analizzare, per i nostri clienti, le firm resources: le capacità, i processi organizzativi, i beni tangibili, le informazioni e la conoscenza, ovvero tutti quegli elementi di forza che l’impresa può utilizzare per implementare le proprie strategie e adattarsi alle evoluzioni interne ed esterne. 

La gestione degli aspetti comportamentali inerenti la sicurezza rientra, a nostro avviso, in quel processo di ricombinazione delle risorse che si configura come capacità auto-generativa dell’organizzazione. Un’impresa che crea, governa e integra la sicurezza all’interno di ogni processo aumenta la capacità di apprendimento dell’intera struttura.

Crediamo che le nostre imprese possano impostare un ottimo sistema di gestione della salute e della sicurezza, integrando l’approccio preventivo a quello di promozione dei comportamenti sicuri, instaurando azioni formative e di affiancamento on the job strutturate secondo i meccanismi dell’apprendimento formale, informale e non formale, a partire, però, dal riconoscimento che i singoli lavoratori hanno un ruolo attivo nell’ambito del sistema sicurezza.

Ogni persona deve andare “al di là” del formale adempimento, il che implica non solo la considerazione di aspetti puramente culturali, individuali e organizzativi, ma anche l’azione su atteggiamenti e approcci al cambiamento. Resta indubbio che per tutti sia difficile cambiare idee, abitudini, opinioni.

Quante volte neghiamo il rischio (“Non è vero, ti sbagli!”), adottiamo un certo fatalismo (“Tanto se deve capitare, capita!”), oppure attribuiamo la responsabilità a qualcun altro (“Non è un mio compito!”). Promuovere la sicurezza tra i lavoratori in azienda significa lavorare affinché le performance individuali diventino un naturale risultato dell’assunzione che la sicurezza sia un valore atto ad orientare le scelte e la condotta del singolo.

Virvelle può accompagnare la tua impresa in un processo di cambiamento che va guidato, parallelamente, a livello sia individuale che organizzativo.

Nel primo caso, incoraggiamo i lavoratori ad abbandonare posizioni di passività verso l’adozione di comportamenti e atteggiamenti di tipo attivo e proattivo. Ogni lavoratore assume, quindi, il ruolo di “attore” della salute nella sua organizzazione. Gli studi psicologici e organizzativi mostrano che la proattività sia un processo che, come tale, può essere alimentato e, allo stesso tempo, tende a rimanere alquanto stabile nelle organizzazioni. I lavoratori proattivi sono quelli che:

– prendono l’iniziativa nel migliorare le circostanze attuali o nel crearne delle nuove (Crant, 2000);

– agiscono di propria ispirazione, in direzione futura, con lo scopo di migliorare o cambiare se-stessi o la situazione (Parker, Williams, & Turner, 2006);

– svolgono mansioni prima che siano richiesti, inventano nuovi modi di fare le cose, concludono in modo diverso dei compiti o dei processi (Grant et al., 2008).

In un sistema di salute e sicurezza, l’atteggiamento proattivo è quello che consente di agire comportamenti personali sicuri in funzione del valore interiorizzato e ad assumersi la responsabilità di provare ad influenzare positivamente gli altri verso questa scelta, indipendentemente dal ruolo ricoperto. Nel lavoro formativo si definiscono, così, i comportamenti e atteggiamenti, individuali e di gruppo, funzionali alla creazione e diffusione di una cultura della sicurezza proattiva.

Contemporaneamente, a livello organizzativo, si accompagnano le imprese all’utilizzo di un approccio di interdipendenza: la sicurezza viene vissuta e si manifesta come valore comune e globale, attraverso la pianificazione, la condivisione, la responsabilizzazione diffusa. Pertanto, si crea un ecosistema in cui le dimensioni legate alla conoscenza (legislazione, conformità), quelle legate al management (coordinamento, monitoraggio, formazione), insieme a quelle legate all’individuo (competenza, valore, pratiche, riconoscimenti), si integrano per creare team volti al miglioramento dei processi e alla generazione di un’influenza nel determinare la sicurezza degli altri e la proattività dell’organizzazione stessa.

La Beahaviour Based Safety (BBS) è lo strumento che consente di innescare il cambiamento, di coinvolgere tutte le persone in azioni, progetti e iniziative di miglioramento, oltre a facilitare la responsabilizzazione e la disponibilità ad adottare comportamenti di salute.

Attraverso il sistema ABC (Antecedents, Behaviour, Consequences) – una delle leggi applicabili per spingere la persona ad attuare un comportamento sicuro, si possono creare meccanismi di azione basati su premi, ricompense e modellamenti positivi ovvero aiutare i lavoratori a trovare la giusta motivazione per agire in salute.

I cosiddetti infortuni comportamentali, ossia quegli infortuni che, pur avvenendo in orario di lavoro e in ambito lavorativo, non sono strettamente connessi alla pericolosità intrinseca del tipo di lavorazione o della macchina, sono generati da lapsus infortunistici dell’individuo e, cioè, determinati dall’influenza di fattori come l’attenzione, la percezione, la consapevolezza del rischio, la motivazione verso il lavoro, il clima organizzativo, la comunicazione.

La metodologia BBS consente di lavorare su tali dimensioni: un esperto BBS può individuare interventi e programmi mirati che modellano il fattore umano comportamentale; può attivare sistemi di osservazione e analisi, utilizzando metodi scientifici per fornire dati utili a prendere iniziative decisionali riguardanti il miglioramento delle condizioni di lavoro.  Mediante tali dati, un esperto BBS potrà, in maniera proattiva, intervenire su situazioni a rischio prima che esse generino incidenti o infortuni.

I migliori sistemi BBS sono “employee driven” e aderiscono agli standard di qualità.

Lo sviluppo ed il mantenimento di una reale cultura proattiva per la sicurezza del lavoro in azienda, di cui il programma BBS può essere un utile strumento, è senz’altro un obiettivo molto impegnativo, in quanto richiede tempo, risorse e continua applicazione, ma offre vantaggi fin da subito, per tutti gli attori. La formazione in esperto BBS è il primo step da compiere. Gli esperti BBS di Virvelle sono al tuo fianco per rendere stabile il sistema: impegno della direzione, pianificazione, formazione e coinvolgimento dei lavoratori, monitoraggio della prestazione.

Insieme possiamo contribuire alla salute della tua organizzazione.

Per ulteriori informazioni, contattaci all’indirizzo segreteria@virvelle.com 

25 Maggio 2020

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Giulio Maria Esposito