Il contratto di rioccupazione: esonero contributivo per le nuove assunzioni

Di cosa si tratta?

Il contratto di rioccupazione è una nuova tipologia di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, introdotta dal decreto Sostegni bis (DL n. 73/2021) per incentivare l’inserimento lavorativo e la riqualificazione professionale di soggetti disoccupati nella fase di ripresa delle attività dopo l’emergenza epidemiologica.

Fino al 31 ottobre 2021, i datori di lavoro possono attivare il contratto di rioccupazione per le nuove assunzioni che consente di beneficiare dell’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali ad esclusione dei premi e contributi Inail, per un periodo massimo di 6 mesi e fino a 3.000 euro, riparametrati e applicati su base mensile.

Chi sono i soggetti beneficiari?

Possono accedere al beneficio tutti i datori di lavoro privati compresi i titolari di studi professionali, di associazioni e di fondazioni. Sono escluse le Pubbliche Amministrazioni e i datori di lavoro domestici, quelli agricoli e le imprese bancarie e del settore assicurativo.

Per poter usufruire dell’incentivo, i datori di lavoro non devono aver effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi, nella medesima unità produttiva, nei sei mesi precedenti l’assunzione.

Come funziona?

I lavoratori beneficiari sono quelli che si trovano in disoccupazione ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. n. 150/2015. La soglia massima di esonero per il lavoratore beneficiario è pari a 500€. Nell’ipotesi in cui il lavoro è tempo parziale, il massimale dell’agevolazione è proporzionalmente ridotto.

Con il consenso del lavoratore viene definito un progetto individuale di formazione e riqualificazione professionale, volto a garantire l’adeguamento delle competenze del lavoratore al contesto lavorativo.

Al termine di questo periodo di inserimento, in caso di mancato recesso da una delle due parti, il rapporto di lavoro prosegue come ordinario contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Il licenziamento durante o al termine del periodo di inserimento e il licenziamento individuale o collettivo di un lavoratore impiegato nella stessa unità produttiva e con lo stesso livello di inquadramento comportano la revoca dell’agevolazione e il recupero di quanto già fruito.

Nel caso in cui è il lavoratore a dimettersi, il beneficio viene riconosciuto per il periodo di effettiva durata del rapporto.

Tutti i dettagli sono contenuti sulla Circolare INPS n° 115 del 2 agosto 2021.

Come possiamo aiutarti?

Il nostro Team sviluppa il progetto formativo individuale di inserimento del lavoratore, condizione necessaria per poter beneficiare del contratto di rioccupazione.

Per maggiori informazioni entra in contatto con noi, scrivi a apl@virvelle.com o chiamaci allo 089 221440.

7 Settembre 2021

Valeria Vitolo