Decreto Dignità

Il 2 agosto 2018 la Camera dei Deputati ha approvato la conversione in legge del decreto-legge n. 87 del 2018 chiamato “Decreto Dignità”. L’intero pacchetto di norme è composto da quattro punti fondamentali:

1) semplificazioni fiscali: con proroga spesometro, aggiornamento del redditometro e abolizione split payment professionisti;

2) disincentivazione delle delocalizzazioni;

3) lotta alla precarietà con la modifica del Jobs Act;

4)stop alla pubblicizzazione del gioco d’azzardo.

Le implicazioni sulle tipologie di contratto che le aziende andranno ad adottare sono molteplici; innanzitutto, l’impianto sociale su cui si va ad innestare il Decreto è quello della crescente precarizzazione: se il Jobs Act aveva completamente sganciato i rapporti temporanei (lavoro a termine e somministrazione a tempo determinato) da ogni effettiva esigenza di carattere temporaneo (a-causalità), il Decreto reintroduce la giustificazione causale per le assunzioni a termine e la somministrazione a tempo determinato, rendendo più appetibile per le aziende il contratto a tempo indeterminato. Di fatti, il Governo pensa di inserire nel Decreto Dignità un incentivo per le imprese che trasformano i contratti a termine in tempo indeterminato. Le aziende potranno continuare ad utilizzare il contratto a termine, che resta sostanzialmente liberalizzato per i rapporti di durata inferiore all’anno, mentre dovrà essere sostenuto da ragioni giustificatrici di carattere sostitutivo, secondo una risalente tradizione, o organizzativo, quando la durata iniziale del rapporto sia superiore all’anno o sia successivamente prorogata oltre l’anno.

LE AZIENDE

Per le aziende la somministrazione di lavoro a tempo indeterminato rappresenta una diversa forma organizzativa e gestionale. Consente di utilizzare forza-lavoro particolarmente qualificata, senza sostenere tutti gli oneri che derivano dall’instaurazione di rapporti di lavoro subordinato e ottenere aiuti dallo stato per impiantare, ampliare e sostenere la propria attività economica.

I LAVORATORI

IL Decreto mira a determinare un impatto incisivo sull’occupazione e sulla produttività del lavoro: tutelare a fronte di licenziamenti dichiarati illegittimi e contribuire al riassorbimento dei tanti giovani highly-skilled esclusi dal mercato del lavoro.

Per approfondimenti http://www.ansa.it/documents/1530532246385_BozzaDecretoDignita.pdf

25 Ottobre 2018

robertovirvelle
robertovirvelle