Covid e Smart working: cosa cambia fino al 31 gennaio 2021

Tra le misure prorogate dal Decreto Ottobre, con lo stato d’emergenza fino al 31 gennaio 2021, c’è anche lo Smart working in modalità semplificata. Dal giorno successivo, le aziende che intendono ricorrere al lavoro agile dovranno stipulare appositi accordi individuali con i dipendenti, come previsto dalla Legge n. 81/2017.

Una svolta forzata dalle nuove misure che spinge le aziende a considerare lo Smart working, già dalla fase post 15 ottobre. A testimoniarlo è una ricerca AIDP (Associazione Italiana dei Direttori del Personale), secondo la quale il 68% degli associati dichiara che proseguirà il lavoro agile pur nella sua connotazione ordinaria; non solo, il 58% degli addetti ai lavori sostiene di voler ricorrere allo Smart working anche nel 2021, mentre il 26% lo interromperà tra novembre e dicembre.

A questo punto è importante chiedersi:

Come funziona lo Smart working ordinario?

Sull’onda dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, al fine di ridurre i contatti tra le persone ed agevolare i genitori durante il periodo di chiusura delle scuole, la strada scelta dall’esecutivo è stata quella di semplificare l’attivazione dello Smart working. 

Finora, la data ultima entro cui ricorrere al lavoro agile a prescindere dalla stipula di un apposito accordo individuale tra azienda e dipendente era fissata al 15 ottobre ma, con la proroga dello stato d’emergenza, viene chiesto alle aziende di attivare questa modalità semplificata di lavoro fino al 31 gennaio 2021.

A ottobre, novembre, dicembre e gennaio non cambia nulla: si potranno ancora attivare le procedure semplificate per il ricorso allo Smart working. Questo, tuttavia, non vieta alle aziende di attivare comunque il lavoro agile, se pur rispettando l’obbligo di stipula di un apposito accordo individuale scritto con il lavoratore.

Smart working: figli fino a 14 anni

Se il Decreto Rilancio ha riconosciuto il diritto allo Smart working ai lavoratori con figli minori di 14 anni, per tutta la durata dello stato d’emergenza, ora, slittato al 31 gennaio 202i, fino a quella data potrà continuare ad essere richiesto come diritto.

30 Ottobre 2020

Rosita Sosto Archimio
Rosita Sosto Archimio