Covid-19: l’impatto sul commercio online e offline

Con l’ordinanza del Governo che impone il coprifuoco e di uscire solo per motivi di necessità, insieme alla nuova stretta che pende sulle attività commerciali, la tua casa è diventata il tuo ufficio, la tua scuola, il tuo negozio preferito, un ristorante e tutti quei luoghi che visitavi prima della pandemia.

Siamo già in questa crisi da un po’ e le persone iniziano ad adattarsi all’era del “New Normal” sulla domanda dei beni di consumo e strategie per sopravvivere.

Ma come può il retail sopravvivere al COVID-19?

Gli occhi di tutti sono fissi sui DPCM, con le decisioni del Governo, sui dati dell’Unità di Crisi, con il bollettino della Protezione Civile  e sulle dichiarazioni del Ministero della Salute, con i pareri dei virologi, alla ricerca di una risposta per la domanda “Cosa aspettarci ancora?”

All’orizzonte si cominciano a intravedere drastici cambiamenti – se non già irreversibili, nel modo in cui le persone vivevano e consumavano prodotti o servizi prima dello scorso lockdown di marzo.

A loro volta, ora, le aziende comprendono che questi capovolgimenti stanno per influenzare l’intero sistema di gestione aziendale, dalla filiera alla vendita via e-commerce.

Amazon, eBay, Walmart, Apple e Aliexpress, se è vero che questi colossi sono i vincitori assoluti della crisi, la risposta andrebbe da sé.

Dunque, darsi l’opportunità di acquisire nuove o maggiori competenze, dotandosi degli strumenti utili per adattarsi alle nuove condizioni del segmento di mercato che deve, tuttavia, fare i conti col bisogno di sostegno alle imprese nel processo di adeguamento ai nuovi modelli organizzativi e produttivi determinati dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

A seconda del tipo di azienda che svolge l’attività commerciale, si può parlare di pure players, che vendono solo o principalmente su Internet, di piattaforme di vendita, che forniscono un marketplace online per i venditori esterni o di aziende omnichannel, che combinano negozi fisici con piattaforme online. E perché no, avvalendosi delle vetrine sui social media: Instagram, se usato bene, può offrire diversi vantaggi, al minimo costo.

Cosa devono fare ora gli e-commerce?

*dati suggeriti da EDI Confcommercio

È già chiaro che la crisi del Coronavirus porterà una spinta a lungo termine per le aziende e-commerce, dato che questi negozi on line riescono a rimanere in affari anche durante una difficile congiuntura economica e la contrazione del potere d’acquisto dei consumatori.

Le difficoltà economiche passeranno, ma i comportamenti dei consumatori continueranno. Le abitudini acquisite in questo periodo diventeranno sempre più forti, influenzando le azioni dei consumatori. Quindi, anche se a breve termine potresti sentirti scoraggiato dall’investire nella creazione di un e-commerce per la tua attività, considera che a lungo termine è probabile che raddoppierai i benefici.

Se stai già vendendo online:

  • Aggiorna la tua pagina Google My Business con le ultime informazioni sulla tua attività.
  • Ottimizza il tuo sito web per ottenere classifiche più elevate, aumentare il traffico, migliorare l’esperienza utente e le conversioni. L’esperienza online dei tuoi clienti deve essere ben organizzata e non dare problemi o generare insicurezze (assicurati che i pagamenti con carta di credito siano facili e sicuri). Solo così potrai sfruttare al meglio questa tendenza emergente.
  • Diventa multicanale: assicurati che i tuoi beni e servizi siano presenti su varie piattaforme – da marketplace come Amazon, eBay, Aliexpress, Google Shopping, Facebook Shopping ai social media e forum di recensioni. Questo ti garantirà la scalabilità del business e ti assicurerà di essere ovunque i tuoi clienti vogliono che tu stia.

Se non stai ancora vendendo online:

  • Offri buoni regalo per prodotti che possono essere prenotati, pagati e rimborsati in un secondo momento.
  • Guadagna una quota di mercato della domanda esistente: posiziona il tuo prodotto sui mercati più attivi per la tua categoria di prodotti. Amazon, eBay, Aliexpress, Google Shopping, Facebook Shopping e Instagram shop: tutte queste piattaforme sono a portata di mano.
  • Cambia il tuo punto di vista e porta la tua attività online, anche se il tuo business si basa sui punti vendita. Alcune aziende di questo tipo stanno facendo cose incredibili anche online – dai buoni regalo ai concorsi sui social. Con una presenza online non solo puoi attingere alla domanda esistente dei consumatori, ma crearne una. Quindi, porta il tuo business sul web il più rapidamente possibile e lavora sulla tua awareness.

4 Novembre 2020

Rosita Sosto Archimio
Rosita Sosto Archimio