Virvelle racconta la storia a lieto fine per i lavoratori dell’ex Treofan

Partono in anticipo le stabilizzazioni per i lavoratori dell’azienda acquisita dalla Jcoplastic

Questo è il racconto di un’azienda che ha cessato di vivere e di un’altra che, nonostante il dramma e le difficoltà dell’emergenza sanitaria, ha messo in campo le sue risorse per crescere, consentendo a 45 lavoratori di avere ancora un futuro. La storia – seppur non ancora del tutto conclusa – di un modello di politica attiva di successo, soprattutto perché applicato non appena la crisi aziendale si è manifestata. È il caso della Treofan Italy srl di Battipaglia, e del piano di intervento di politica attiva avviato dalla Regione Campania, con l’assistenza tecnica di Anpal Servizi.
È il 28 marzo 2019 quando, con accordo firmato in sede ministeriale, per la Treofan viene decisa la cessazione delle attività e la cigs per 65 lavoratori. Da subito, contestualmente alla cassa integrazione straordinaria, viene attivato il Piano di Intervento di politica attiva, elaborato dall’Area Crisi di Anpal Servizi, insieme alle attività, servizi e misure a favore dei lavoratori. Il Centro per l’impiego di Battipaglia viene individuato dalla Regione Campania quale hub territoriale per l’erogazione dei servizi e delle misure, e contestualmente si costituisce un team, composto dal personale del Cpi e di Anpal Servizi, che realizza incontri individuali e di gruppo con i lavoratori per attivare azioni di orientamento e di supporto nella fase di transizione lavorativa.
In prima battuta, viene costruita la mappatura delle competenze e delle esperienze dei lavoratori, dunque, si realizzano attività di laboratorio: quando si esce da un ciclo lavorativo, è indispensabile la “riattivazione” delle persone, della loro consapevolezza, pena il rischio di stress elevatissimi insieme alla frammentazione della propria identità e alla perdita di fiducia in sé stessi.
Successivamente alla fase dell’attivazione, sono partite le misure specifiche di politica attiva – in particolare l’Assegno di Ricollocazione – insieme alle azioni di scouting e promozione verso il sistema delle imprese del territorio, attraverso l’utilizzo di metodologie e strumenti progettati e realizzati dall’Area Crisi di Anpal Servizi.
Nel frattempo, finita la cigs, vengono avviate le procedure di licenziamento collettivo. Ma quello che sembra un epilogo triste, tuttavia, apre la strada a un fatto importante: il 20 marzo 2020, con l’assistenza di Confindustria Salerno, viene firmato il verbale di accordo tra Treofan Italy srl, le rappresentanze sindacali e la società Jcoplastic spa, che ha deciso di acquisire la Treofan. La nuova proprietà si impegna ad assorbire, entro un periodo massimo di 24 mesi, tutti i lavoratori del bacino che dall’inizio della crisi si è ridotto a 45.
L’accordo prevede la realizzazione di un piano formativo – partito nel luglio 2020 – articolato in parte in aula ed in parte on the job e destinato alla riqualificazione dei lavoratori e all’addestramento tecnico sulle nuove linee produttive, con l’obiettivo della stabilizzazione nel nuovo organico aziendale in programma a partire dal 2021. Un percorso costruito insieme all’ente formativo Virvelle, che è un vero e proprio valore aggiunto di tutta questa vicenda, poiché voluto con forza dalla nuova proprietà, nonostante il periodo di eccezionali difficoltà dovute all’emergenza sanitaria e realizzato con i più moderni strumenti in termini di didattica e di nuove tecnologie.
Ma veniamo ad oggi. Il percorso formativo si è trasformato in un assessment vero e proprio, che Anpal Servizi ha realizzato con la collaborazione di Virvelle e dell’agenzia DG Associati srl: 45 colloqui individuali, finalizzati alla rilevazione del grado di acquisizione delle nuove competenze, all’analisi del livello di soddisfazione ed orientamento, nonché alla verifica degli aspetti motivazionali di ciascuno. I colloqui sono stati conseguiti da remoto, attraverso l’utilizzo di uno strumento informatico e metodologico appositamente elaborato da Anpal Servizi, che ha permesso di registrare, codificare e razionalizzare le informazioni rilevate nel corso del colloquio con il lavoratore. A conclusione dell’intervento è stato elaborato un report di analisi degli esiti dei colloqui realizzati che consente di rilevare competenze apprese e livello di consapevolezza dei lavoratori, a sostegno del processo di inserimento nei nuovi cicli produttivi ed organizzativi.
E, infine, le buone notizie: il 60% del bacino è stato “attivato”, e la Jcoplastic spa, in anticipo rispetto ai tempi previsti, a partire dal 4 gennaio ha avviato il processo di assorbimento del personale attraverso la trasformazione di 18 tirocini formativi on the job, partiti l’1 dicembre scorso, in contratti di apprendistato professionalizzante, ancor prima della loro naturale scadenza. Restano in corso di svolgimento ulteriori 8 tirocini formativi presso lo stabilimento di Battipaglia. Risultano quindi, ad oggi, attivi 18 contratti di apprendistato e 8 tirocini on the job.
Una storia esemplare, paradigmatica, in quanto insegna che le politiche attive funzionano bene laddove sono da subito messe in campo insieme all’ammortizzatore sociale; che la sinergia tra i soggetti – istituzionali, pubblici, privati – rende il lavoro più proficuo; che motivare i lavoratori a restare dentro un circuito attivo di formazione e potenziamento delle proprie competenze serve non solo a recuperare il lavoro ma anche a mantenere l’essenziale, indispensabile fiducia in se stessi.

(Fonte: Anpal Servizi)

1 Febbraio 2021

Rosita Sosto Archimio
Rosita Sosto Archimio